Una mattina di pace fiori e fotografia. il mio regalo di compleanno.

Il tulipano del mio terrazzo

Non penso niente.
Non mi voglio chiedere dove sono.
Sono come una corda a cui è attaccato un sacco pieno di cose
troppo pesanti da guardare
troppo lunghe per parlare
troppo oscene da portare

Ci sono giorni sordi e nudi, gelidi e ciano.

quei giorni sono un posto.

quel posto è stretto e fa male alle spalle.

e non trovi più quello che avevi.

allora cerchi negli altri quello che non hai più.

la loro nuca ti danno.

e non lo dimentichi più.


Makeup and love. The contrasts of things.

Lo scandalo del contraddirmi…

Lo scandalo del contraddirmi, dell’essere
con te e contro te; con te nel cuore,
in luce, contro te nelle buie viscere;

del mio paterno stato traditore
- nel pensiero, in un’ombra di azione -
mi so ad esso attaccato nel calore

degli istinti, dell’estetica passione;
attratto da una vita proletaria
a te anteriore, è per me religione

la sua allegria, non la millenaria
sua lotta: la sua natura, non la sua
coscienza; è la forza originaria

dell’uomo, che nell’atto s’è perduta,
a darle l’ebbrezza della nostalgia,
una luce poetica: ed altro più

io non so dirne, che non sia
giusto ma non sincero, astratto
amore, non accorante simpatia…

Come i poveri povero, mi attacco
come loro a umilianti speranze,
come loro per vivere mi batto

ogni giorno. Ma nella desolante
mia condizione di diseredato,
io possiedo: ed è il più esaltante

dei possessi borghesi, lo stato
più assoluto. Ma come io possiedo la storia,
essa mi possiede; ne sono illuminato:

ma a che serve la luce?

P. P. Pasolini